Email :
conferenzapermanente.ca.napoli@giustizia.it
Telefono :
Personale Amministrativo :
Maria Laura Nardo, Tecnico di Amministrazione
Ubicazione :
Nuovo Palazzo di Giustizia Centro Direzionale - Lotto 1 - Piano 3 - Stanza 326-327
Disciplina vigente:
- Legge n.190 del 23 dicembre del 2014 (art.1 commi 526,527,528,529,530)
L’art. 1, comma 526, delle legge n.190 del 23 dicembre del 2014, modificando il secondo comma dell’articolo 1 della legge 24 aprile 1941, n. 392, ha stabilito che: «A decorrere dal 1º settembre 2015 le spese obbligatorie di cui al primo comma sono trasferite dai comuni al Ministero della giustizia e non sono dovuti ai comuni canoni in caso di locazione o comunque utilizzo di immobili di proprietà comunale, destinati a sedi di uffici giudiziari. Il trasferimento delle spese obbligatorie non scioglie i rapporti in corso e di cui è parte il comune per le spese obbligatorie di cui al primo comma, né modifica la titolarità delle posizioni di debito e di credito sussistenti al momento del trasferimento stesso. Il Ministero della giustizia subentra nei rapporti di cui al periodo precedente, fatta salva la facoltà di recesso. Anche successivamente al 1º settembre 2015 i locali demaniali adibiti ad uso di uffici giudiziari continuano a conservare tale destinazione»;
Disciplina precedente:
- Legge 392 del 24 aprile 1941
Informazioni generali
In ogni circondario opera la Conferenza permanente, composta dai capi degli uffici giudiziari e dai dirigenti amministrativi. È convocata e presieduta dal Presidente della Corte di Appello ovvero, nelle sedi che non sono capoluogo del distretto, dal Presidente del Tribunale. Sulle materie inerenti alla sicurezza, può essere convocata anche su richiesta del Procuratore Generale presso la Corte di Appello.
La Conferenza permanente individua e propone i fabbisogni necessari ad assicurare il funzionamento degli uffici giudiziari e indica le specifiche esigenze concernenti la gestione, anche logistica e con riferimento alla ripartizione ed assegnazione degli spazi interni tra uffici, la manutenzione dei beni immobili e delle pertinenti strutture, nonché quelle concernenti i servizi.
La Conferenza permanente delibera a maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Si avvale di idoneo personale dell'amministrazione della giustizia o di idoneo personale delle altre amministrazioni pubbliche sulla base di accordi o convenzioni.
Il presidente invita alle riunioni il presidente del locale consiglio dell'ordine degli avvocati, i coordinatori degli uffici del giudice di pace interessati, e può invitare esperti ovvero rappresentanti degli enti locali e di altre amministrazioni pubbliche, senza diritto di voto.
Per la partecipazione alle attività della Conferenza permanente, anche su invito, non sono dovuti compensi, gettoni di presenza o altri emolumenti.
La Conferenza permanente può stipulare accordi o convenzioni, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al fine di prevedere una collaborazione gestionale per assicurare la continuità dei servizi per il funzionamento degli uffici giudiziari.
La Conferenza permanente opera nell'ambito degli indirizzi e secondo le linee di pianificazione strategica stabiliti dal Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero.
Composizione